Tutto era tranquillo e silenzioso per quei vicoletti stretti e scuri,non si muoveva una foglia e il vento non riusciva a passare fra le alte case e negozi.
Keira camminava silenziosamente per quei vicoli a lei tanto conosciuti,arrivata fuori la porta di Magie Sinister si fermò.
Era tardi e il negozio era chiuso,il luogo ideale per pensare senza essere disturbati.
Prese dalla borsa il mazzetto di chiavi che portava sempre con se. Tre scatti e come al solito la porta cigolò nell'aprirsi,Keira se la richiuse alle spalle facendole fare altri tre scatti.
Con un colpo di bacchetta accese quelle candele che davano alla stanza quell'aria lugubre che da sempre l'accompagnava.
Si recò al bancone dove si erano accumulate diverse pubblicità e le gettò tutte,controllò il registro di cassa per controllare che tutto fosse in ordine e accese la macchinetta del caffè.
Si tolse di dosso il mantello nero e lo poggiò sulla poltrona.
Un movimento lento e silenzioso della bacchetta fece muovere gli oggetti da soli e ben presto la stanza fu pulita da quel sottile strato di polvere che si creava ogni giorno e che veniva lasciato li per un bel po'.
Una volta presa la tazza di caffè si sedette sulla poltrona e iniziò a leggere un libro.
Nell'ultimo periodo non aveva tanta voglia di stare a contatto con le persone,stava attendendo che qualcosa cambiasse anche se di preciso nemmeno lei sapeva cosa.
Era molto pensierosa e questo la tendeva ancora di più all'isolamento.
Poi d'un tratto si alzò e si diresse all'ufficio del capo che pure non vedeva da tempo ormai.
Di certo lui avrà qualche scorta nascosta in qualche mobile...E in effetti così era,anche se una volta entrata nell'ufficio di Demo si rese conto del caos che regnava in quell'ufficio.
Maledetto....Con un altro colpo di bacchetta tutti gli oggetti lasciati li alla rinfusa si misero a posto da soli e Keira riuscì a passare senza inciampare in qualche libro.
Si guardò un po' intorno poi vide un mobiletto dall'aria invitante e l'aprì.
Ohhhhhh ecco perchè adoro Demo!Sorrise pensando a quelle volte che tornando da qualche festa si era ritrovata alticcia a passare serate divertenti nell'ufficio di Demo.
Decise proprio in quel momento che un bottiglia in meno di whisky non gli avrebbe recato nessun danno,perchè prima o poi gli sarebbe riapparsa sotto il naso nuova.
Uscì dal suo ufficio chiudendo la porta a chiave e ritornò al bancone, fece apparire un bicchiere e se lo riempì...